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Standard XHTML 2: il W3C interrompe i lavori

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W3C

E’ ufficiale: al termine di un’operazione lunga e complicata il cuore pulsante del nuovo standard XHTML 2 – in fase di sviluppo da parte del W3C - ha cessato di battere; sacrificio resosi necessario per meglio supportare gli sforzi dedicati allo sviluppo del futuro standard del web, HTML 5.

La settimana scorsa infatti, dopo un incontro con i costruttori di browser principali, il W3C ha annunciato che il progetto di definizione del nuovo standard XHTML 2 terminerà nell’anno corrente e non verrà rinnovato in quello successivo. Dopo quasi dieci anni di attesa questo non può che far sorridere e ricordare la storiella della montagna che partorisce il topolino.

Tranquillizziamo subito i molti affezionati allo standard XHTML: le specifiche HTML 5 comprenderanno le direttive necessarie a garantire la compatibilità con XML, serializzazione e supporto per i namespace.

Detto questo, in un primo momento la notizia può sorprendere: fino a poco tempo fa il futuro del web sembrava destinato a continuare la sua evoluzione nelle forme note HTML 5, XHTML 2 e CSS 3. È interessante riportare le parole di Bruce Lawson, HTML 5 evangelist per il browser Opera:

This was a philosophically pure specification that was so backwardly incompatible that it nearly deprecated the img element.

[Era una specifica puramente filosofica, così poco compatibile da rendere quasi deprecato il tag IMG.]

Insomma, l’XHTML 2 si stava ormai rivelando una bellissima teoria ma così astratta da avere poca attinenza con la realtà.

In successiva analisi però, non solo viene confermata una cosa ovvia, ma anche un principio dello sviluppo software che molti hanno sostenuto in questi anni, da che le nuove specifiche sono in fase di definizione: è inutile avere due strumenti che fanno la stessa cosa in maniera simile.

A chi sono abituali concetti come estensione e derivazione risulterà lampante il conflitto di due tecnologie distinte, XHTML e HTML, la cui una è l’evoluzione dell’altra. XHTML (ricordiamo, X sta per XML, quindi XML + HTML) nacque con lo scopo di introdurre un nuovo standard, un compromesso che consentisse al rigido e formale XML ed al duttile HTML di convolare a giuste nozze: una sorta di matrimonio di comodo finalizzato all’impiego di parser e funzionalità propri dell’allora emergente tecnologia XML nelle comuni pagine Web scritte in HTML.

Nella pratica però una pagina XHTML non è altro che una pagina HTML con un codice più pulito e ben formattato; passare al codice XHTML, per gli sviluppatori, era allora un processo ad elevato rendimento. I principali costruttori di browser constatano invece, nella situazione attuale, uno standard XML pressoché invariato in tutti questi anni ma un’elevatissima richiesta di migliorie ed evoluzioni per un ormai obsoleto HTML fermo alla versione 4.01 del lontano 1999.

Basti pensare al ContentEditable Property di Internet Explorer, il Canvas introdotto da Apple, i Web Sockets, Database Client-Side, il nuovo elemento datagrid, e molte altre nuove funzionalità che attendono il vaglio della standardizzazione. Cosa c’era di più semplice, se non rivedere il passato e introdurre XHTML 5 come estensione del HTML 5 come fu nel 2001? Sicuramente si sarebbero risparmiati un sacco di soldi ed evitati clamorosi flop; e chissà, probabilmente a quest’ora staremmo discutendo di HTML 6.

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3 Commenti a “Standard XHTML 2: il W3C interrompe i lavori”
  • 1 mirkweb
    16 luglio 2009 | 12:06

    sono contento che XHTML è finito, una cosa in meno da imparare! :D Certo che chi a studiato XHTML 2 che secondo me doveva essere bocciato in partenza non è contento! ma questi ci pensano a quello che fanno? booo

  • 2 Lucioss
    16 luglio 2009 | 21:27

    Ma è davvero la fine dell’xhtml? Non ho mica capito, se l’html è il futuro del web dov’è tutta questa innovazione

  • 3 Abx
    16 luglio 2009 | 22:10

    @mirkwweb
    Credo che il W3C non commetterà lo stesso errore per TRE volte! :D

    @Lucioss
    Difficile poter dire quale sarà il futuro del web. Da quanto si è visto finora sia html che xhtml continueranno ad evolversi, quindi a diventare sempre più potenti, al punto da competere con le più evolute applicazioni RIA, che dal canto loro stanno facendo passi da gigante come accessibilità e diffusione. Innovazione non sempre vuol dire diverso, ma migliore.

    Xhtml non è finito nè morto, verrà visto come estensione del html, proprio come ora. Solo lo sviluppo come progetto autonomo dello standard Xhtml è terminato.

Commenti

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