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Il Twitpocalypse è arrivato e l’abbiamo superato indenni, o quasi

Twitter Fail Whale

Twitter Fail Whale

Il famosissimo servizio di microblogging Twitter si è trovato a fare i conti con un bug per certi versi simile al noto Millennium Bug che mise inutilmente in allarme milioni di persone. Il Twitpocalypse, così è stato battezzato, è arrivato prima del previsto, nella notte tra il 12 ed il 13 giugno, ed ha fatto meno danni di quanto ci si aspettasse.

Ma cos’è esattamente questo “apocalisse”? Iniziamo col dire che il bug riguarda i programmi di terze parti – li trovate segnalati nel quinto paragrafo – che interagiscono con Twitter tramite le API, e non il servizio stesso.

Tecnicamente parlando, ogni tweet (aggiornamento di stato) viene memorizzato nel database di Twitter ed è associato ad un numero univoco chiamato ID. Quando si ha a che fare con valori numerici nel mondo dei linguaggi di programmazione e dei database esistono vari tipi di classi che permettono di usare numeri di diversa grandezza.

Raggiunto il tweet numero 2.147.483.649, che corrisponde all’ultimo numero disponibile per la classe int signed, diversi client hanno smesso di funzionare perché non hanno previsto l’utilizzo di bigint unsigned (già utilizzato dal database di Twitter, che infatti non ha risentito del problema) che permette di arrivare fino all’enorme numero 18.446.744.073.709.551.615.

Tra i client Twitter più famosi ecco quelli che hanno risentito del problema:

  • Twitterrific per iPhone ed iPod Touch: il client ha smesso di funzionare nell’istante in cui si è superato il numero segnalato prima. La versione 2.0.1 rilasciata poco tempo fa doveva risolvere il problema, ma a quanto pare non è stato così. Gli sviluppatori hanno già corretto il bug e inviato la versione 2.0.2 all’App Store per l’approvazione.
  • Tweetie per Mac. La visualizzazione e l’aggiornamento dei tweet funziona senza problemi, ma non è possibile usare la ricerca. Un aggiornamento dovrebbe uscire a breve.
  • TweetDeck. Il client sviluppato con la tecnologia Adobe Air è già stato aggiornato per risolvere il problema, quindi è sufficiente collegarsi sulla pagina ufficiale per il download.
  • DestroyTwitter. Anche questo programma si è dovuto scontrare con il bug, ma il tutto è stato prontamente risolto con un nuovo aggiornamento disponibile sul sito.

Insomma questo fastidioso problema è dovuto più all’imperizia di alcuni sviluppatori di terze parti che ad altro, ma sono cose che capitano. Sicuramente entro lunedì il tutto sarà rientrato e potremo dimenticarci di questi problemi per molto, molto tempo. Il prossimo ostacolo, come segnalato prima, è rappresentato dal numero 18.446.744.073.709.551.615, ma è davvero difficile che sia raggiunto in tempi umani!

[Fonte]

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