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RescueTime: l’App che Misura la Produttività

Rescue Time

RescueTime è un’ottima applicazione alleata di chi cerca un modo per monitorare — e migliorare — la propria produttività lavorativa. Questa app, disponibile sia per Mac sia per Windows, analizza il tempo speso al computer e offre una serie di statistiche d’uso utili per tracciare le proprie attività digitali.

Ho scaricato RescueTime da una decina di giorni e ho già potuto riscontrare un miglioramento della mia produttività e un aumento della mia consapevolezza “virtuale”; perché per gli assidui del Web non è semplice rendersi conto di come si spende il proprio tempo online e quantificare esattamente le ore perse. Vederlo nero su bianco aiuta a darsi una regolata, e proprio questo è lo scopo di RescueTime: diminuire il cazzeggio, aumentare il rendimento e l’organizzazione.

Come Funziona RescueTime?

L’applicazione lavora da due fronti diversi: ha una dashboard consultabile su Web, ma per iniziare a funzionare va scaricata sul proprio computer e da lì va avviata. Si può avviare in automatico all’accensione del computer o aprirla manualmente, tutto dipende dalle proprie preferenze; una volta scaricata bisognerà impostare le attività più produttive e quelle che distraggono maggiormente per permettere l’analisi iniziale.

Poi RescueTime comincia a lavorare, silenziosamente ma efficacemente. Registra ogni sito visitato e ogni applicazione utilizzata sul computer, analizzando il tempo di permanenza con grande precisione; molti siti saranno categorizzati automaticamente, mentre altri potranno essere impostati in un secondo tempo. A fine giornata, dando un’occhiata al pannello di controllo di RescueTime, si avrà un bel grafico che indica il tempo passato online, le applicazioni più usate e i siti visitati. L’app permette di fissare degli obiettivi lavorativi ben precisi, come ad esempio lavorare su per più di 4 ore al giorno, o anche non passare più di 1 ora sui Social Network.

Perché Usare RescueTime e Perché No

Prima di installare RescueTime ci ho pensato bene, principalmente per una questione di privacy; ma poi ho voluto provarla e sono stata contenta della mia scelta. Chi è molto attento alla propria privacy virtuale dovrà rifletterci maggiormente, e forse non si troverà d’accordo con i principi di RescueTime.

Io ho trovato davvero utile poter vedere esattamente il tempo speso a lavorare, ma anche il tempo passato su Facebook o su YouTube; e grazie alle precise statistiche sono stata in grado di ridurre le distrazioni e aumentare il flusso lavorativo. In più è stata una soddisfazione vedere i livelli della mia produttività e rendermi conto in “tempo reale” di star lavorando bene. La consiglio a tutti coloro che lavorano sul Web e che cercano una fune di salvataggio dai labirinti della distrazione social!

Il Consiglio Geek

Per una resa massima, utilizzo RescueTime in combinazione con un’altra app di tracking temporale, nella quale creo diversi progetti e assegno un tempo massimo in cui svolgerli. È utilissima per darmi delle regole virtuali precise, come ad esempio “Scrivere un articolo in 30 minuti” o “Prendere una pausa di 15 minuti per consultare il mio Feed RSS“.  E la collaborazione con RescueTime mi aiuta ad attenermi alle consegne date, senza stress. {Per chi fosse interessato, si tratta di Chaperone, un’applicazione light per Mac.}

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