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Quando poche righe JavaScript possono costare centinaia di migliaia di euro

Opera software

Opera software

Molti di voi conosceranno già il browser Opera, della omonima software house norvegese. Oggi vi segnaliamo una curiosità pubblicata sul blog di un suo dipendente, Hallvord R. M. Steen.

Qualche tempo fa la Opera software aveva bisogno di acquistare più server in previsione della crescita di Opera Mini, browser per cellulari scritto in Java. Ordini del genere richiedono un notevole impiego di tempo nella ricerca e valutazione delle offerte a causa dell’importante cifra da spendere.

Ebbene, dopo aver ricevuto i vari preventivi, l’azienda ha ricevuto alcuni server in prova per poter ultimare la decisione. Il server di uno dei più grandi rivenditori di hardware – del quale non viene fatto il nome (sospettiamo possa essere Dell o IBM) – ha rivelato una spiacevole sorpresa agli amministratori di sistema di Opera.

Infatti, quando è stata provata l’interfaccia web di amministrazione, i sistemisti hanno scoperto che c’era un blocco di codice JavaScript che puntava ad una pagina di errore nel caso il browser utilizzato fosse proprio Opera. Potete immaginare il disappunto dell’azienda e la conseguente scelta di un altro rivenditore causando una perdita di milioni di corone norvegesi, equivalenti a centinaia di migliaia di euro per il rivenditore misterioso.

Questo evento ci riporta ancora una volta al tema dell’importanza della compatibilità cross-browser, per permettere a tutti di usufruire dell’interfaccia web scritta. Scommettiamo che il rivenditore in questione ha già sistemato il costosissimo errore, e che farà di tutto per non ripeterlo.

[Fonte]

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